
Cannoli Siciliani
I cannoli nacquero in Sicilia, molto probabilmente nella zona di Palermo, con radici che gli storici della gastronomia fanno risalire al dominio arabo dell'isola tra il IX e l'XI secolo, quando zucchero, agrumi e formaggio fresco zuccherato entrarono per la prima volta nella cucina siciliana. Una leggenda popolare sostiene che il dolce fu inventato in un harem vicino Caltanissetta, dove le donne avrebbero dato alle scorze una forma cilindrica allusiva per intrattenere un emiro locale, sebbene la maggior parte degli storici consideri questa storia più folclore che fatto. Per secoli i cannoli furono una specialità di Carnevale, preparati solo nelle settimane prima della Quaresima, e fu l'emigrazione del XX secolo verso gli Stati Uniti, insieme alla loro comparsa in film popolari, a trasformarli in un dolce consumato tutto l'anno e riconosciuto in tutto il mondo. I pasticceri siciliani insistono ancora oggi sul fatto che un vero cannolo debba essere fritto, mai cotto al forno, e riempito al banco davanti al cliente, poiché una scorza rimasta riempita per più di un'ora è considerata ormai non più degna di essere servita.
Ricotta di pecora ben scolata
Il ripieno si basa sulla ricotta di pecora scolata per una notte intera, che le conferisce una consistenza densa, non acquosa, capace di mantenere la forma.
Vino Marsala nell'impasto
Il vino Marsala e l'aceto di vino bianco vengono lavorati nell'impasto delle scorze, dando loro la caratteristica consistenza bollosa una volta fritte.
Scorze fritte attorno a cannelli di metallo
L'impasto viene avvolto attorno a piccoli cannelli metallici e fritto finché non fa le bolle ed è croccante, poi sfilato per raffreddarsi.
Riempiti solo poco prima di servire
I cannoli si riempiono sempre con la sac à poche all'ultimo momento, poiché la scorza croccante si ammorbidisce entro un'ora di contatto con la ricotta.
Ingredienti 4 porzioni
- 250g di farina 00 (per le scorze)
- 30g di zucchero (per le scorze)
- 30g di burro freddo, a cubetti (per le scorze)
- 100ml di vino Marsala (per le scorze)
- 1 albume d'uovo (per sigillare le scorze)
- Olio vegetale, per friggere le scorze
- 500g di ricotta di pecora, ben scolata
- 150g di zucchero a velo (per il ripieno)
- 80g di gocce di cioccolato mini o scorza d'arancia candita, per il ripieno
Come preparare
- 1Unisci farina, zucchero e burro freddo in una ciotola, poi incorpora il vino Marsala finché non si forma un impasto sodo e liscio.
- 2Avvolgi l'impasto e lascialo riposare in frigorifero per almeno trenta minuti prima di stenderlo molto sottile.
- 3Taglia l'impasto in cerchi, avvolgi ciascuno attorno a un cannello metallico e sigilla il bordo sovrapposto con un po' di albume.
- 4Friggi le scorze avvolte in olio caldo, poche alla volta, finché non dorano e fanno le bolle, poi scolale su carta assorbente.
- 5Una volta fredde, sfila delicatamente le scorze dai cannelli metallici e mettile da parte completamente asciutte.
- 6Nel frattempo, sbatti la ricotta scolata con lo zucchero a velo finché non è liscia, poi incorpora le gocce di cioccolato o la scorza d'arancia candita.
- 7Riempi ogni scorza con la sac à poche da entrambe le estremità poco prima di servire, così la scorza croccante non ha tempo di ammorbidirsi.
Informazioni nutrizionali
per porzione (~350 g)
Valori nutrizionali stimati.
Si abbina perfettamente con







