
Sfouf
Lo sfouf appartiene a una famiglia di torte di semolino diffuse in tutto il Mediterraneo orientale, ma la curcuma che gli dà il colore è una scelta tipicamente libanese, adottata in un'epoca in cui lo zafferano era troppo costoso per i fornai casalinghi e la curcuma offriva una tonalità dorata simile a una frazione del prezzo. Le ricette dello sfouf circolano nelle case libanesi da generazioni, tramandate come una delle torte più semplici che un principiante possa imparare, poiché non richiede uova, non serve montare il burro né una cottura precisa al minuto per riuscire bene. È diventato strettamente legato a due occasioni religiose molto diverse: i cristiani libanesi lo cuociono a Pasqua, mentre le comunità musulmane sciite lo preparano durante l'Ashura per distribuirlo ai vicini, un'usanza che ha reso lo sfouf uno dei pochi dolci serviti in entrambi i contesti. Le pasticcerie di Beirut lo vendono comunque tutto l'anno, di solito tagliato a losanghe con una mandorla o un pinolo premuto al centro di ciascuna, un tocco decorativo diventato riconoscibile quanto il colore giallo della torta stessa.
Giallo brillante dalla curcuma, non dallo zafferano
Lo sfouf ottiene il suo colore dorato sorprendente dalla curcuma macinata anziché dal ben più costoso zafferano, il che lo rende una torta di tutti i giorni e non riservata alle occasioni speciali.
Semolino e farina, senza uova
L'impasto si basa su semolino fine e farina legati con olio anziché burro o uova, il che gli dà una consistenza leggera e leggermente sbriciolosa che si conserva bene per giorni.
Profumato con anice e mahlab
Semi di anice macinati e mahlab (una spezia libanese da pasticceria ricavata dai noccioli di ciliegia) donano alla torta un profumo raro fuori dal Levante.
Preparato sia per Pasqua che per l'Ashura
In Libano lo sfouf compare sulle tavole cristiane di Pasqua e durante il mese musulmano dell'Ashura, uno dei pochi dolci del paese condivisi da entrambi i calendari.
Ingredienti 4 porzioni
- 320g di semolino fine
- 125g di farina 00
- 200g di zucchero
- 1 cucchiaio di curcuma macinata
- 1 cucchiaio di lievito in polvere
- 1 cucchiaino di semi di anice macinati
- 1/2 cucchiaino di mahlab macinato (facoltativo)
- 240 ml di olio vegetale
- 300 ml di latte intero, più mandorle spellate o pinoli per guarnire
Come preparare
- 1Preriscalda il forno a 180°C e ungi una teglia di 20x30 cm.
- 2In una ciotola grande, mescola il semolino, la farina, lo zucchero, la curcuma, il lievito, l'anice e il mahlab finché non sono ben amalgamati e il composto diventa uniformemente giallo.
- 3Fai un incavo al centro e versa l'olio, poi mescola finché gli ingredienti secchi non sembrano briciole umide e sabbiose.
- 4Aggiungi gradualmente il latte mescolando, fino a ottenere un impasto liscio e fluido senza grumi.
- 5Versa l'impasto nella teglia preparata e livella la superficie con una spatola.
- 6Incidi la superficie a losanghe con un coltello e premi una mandorla spellata o un pinolo al centro di ognuna.
- 7Cuoci per 25-30 minuti, finché uno stecchino inserito al centro non esce pulito e la superficie è dorata, poi lascia raffreddare completamente prima di tagliare lungo le linee incise.
Informazioni nutrizionali
per porzione (~350 g)
Valori nutrizionali stimati.
Si abbina perfettamente con








