
Morocho
Il Morocho ha origine nelle tradizioni andine dell'Ecuador, dove il mais a chicco grande, chiamato anch'esso morocho, viene coltivato da secoli ad alte quote, resistendo alle basse temperature delle notti di montagna. La bevanda combina una ricetta precolombiana di mais bollito con la successiva aggiunta, portata dai colonizzatori spagnoli, di latte di mucca e spezie come cannella e chiodi di garofano. A Quito e nelle province circostanti, il Morocho diventa onnipresente durante dicembre, quando le famiglie lo preparano in pentole enormi per «las novenas», le nove sere di preghiera prima di Natale, distribuendolo a vicini e parenti in tazze fumanti. Si dice spesso che una casa senza il profumo di cannella del Morocho in ebollizione non profuma ancora di festa, e la ricetta di famiglia, con le sue proporzioni esatte di latte e spezie, si tramanda oralmente di generazione in generazione.
Mais morocho spezzato
I chicchi speciali di mais morocho, più grandi e duri del mais comune, vengono spezzati grossolanamente e cotti a fuoco lento per ore finché non si ammorbidiscono.
Base densa di latte
Il latte intero viene aggiunto gradualmente verso la fine della cottura, trasformando il composto di mais in una bevanda densa e cremosa che ricorda un budino liquido.
Aroma di cannella e chiodi di garofano
Stecche di cannella e chiodi di garofano interi profumano il liquido per tutta la cottura, conferendo alla bevanda un calore tipico delle feste.
Immancabile a Natale
Tradizionalmente preparato in grandi quantità durante il periodo natalizio, servito caldo in tazze grandi, in famiglia o in occasione di eventi comunitari.
Ingredienti 4 porzioni
- 300 g di mais morocho spezzato
- 2 l di acqua
- 1 l di latte intero
- 2 stecche di cannella
- 6 chiodi di garofano interi
- 150 g di zucchero di canna
- 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
- 50 g di uvetta
- Cannella macinata per guarnire
Come preparare
- 1Il mais morocho spezzato viene lavato bene sotto acqua fredda, poi lasciato in ammollo per alcune ore, idealmente tutta la notte, per ammorbidirsi parzialmente.
- 2Il mais scolato va in una pentola grande con acqua fresca, insieme alle stecche di cannella e ai chiodi di garofano interi.
- 3Il composto sobbolle a fuoco medio-basso, parzialmente coperto, per circa due ore, mescolando occasionalmente per evitare che si attacchi al fondo della pentola.
- 4I chicchi di mais diventano gradualmente morbidi e iniziano a scoppiare leggermente, segno che la cottura è progredita a sufficienza.
- 5Il latte intero viene aggiunto gradualmente verso la fine della cottura, mescolando continuamente per evitare grumi e ottenere una consistenza vellutata.
- 6Si incorporano lo zucchero di canna e l'estratto di vaniglia, e il composto continua a sobbollire delicatamente per altri venti minuti, finché non si addensa bene.
- 7L'uvetta viene aggiunta negli ultimi cinque minuti, giusto il tempo per ammorbidirsi senza sfaldarsi completamente.
- 8Le stecche di cannella e i chiodi di garofano vengono rimossi prima di servire, e la bevanda calda viene versata in tazze, cosparsa con un po' di cannella macinata sopra.
Informazioni nutrizionali
per porzione (~350 g)
Valori nutrizionali stimati.
Si abbina perfettamente con








